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2019

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Mercoledi 6 Giugno con Lucio Leoni

LUCIO LEONI – BIOGRAFIA

Lucio Leoni nasce a Roma nel 1981 e lì ci rimane, fatta eccezione per una parentesi statunitense.

Fin da piccolo dice di amare la musica, così la madre lo iscrive a una scuola di chitarra classica. A dodici anni si ribella al concetto di “studio disperato” e lascia tutto, in nome del calcio. Capisce presto di essere scarso e rinuncia alla carriera sportiva: a diciassette anni parte per gli Stati Uniti, dove frequenta il penultimo anno di liceo e riscopre l’amore per la musica.

Torna a Roma nel 2000 e forma la band di happy rock’n’roll “Yugo in Incognito”. Si occupa dei testi e della voce, pubblicando, nell’arco di dieci anni, un disco e due ep: Puppurri (2003) “C’hai nis demo-cracy” e Uomini senza gomiti (2013).

 

Si laurea in Scienze dello spettacolo alla Sapienza di Roma, con una tesi su “voce e drammaturgia in teatro”, e poi in conservatorio dove frequenta il corso di Musica Elettronica. Negli anni dell’università prova a fare l’attore, ma, dubbioso rispetto al proprio talento, rinuncia anche alla carriera teatrale.

 

Nel 2005 fonda lo studio di registrazione “Monkey Studio”: si occupa di numerose produzioni, accogliendo un gran numero di artisti. Diventa in tutto e per tutto un sound engineer.

Contemporaneamente, inizia a suonare con gli Scolapasta Vintage, eccentrica band indie rock, e fonda, nel 2007, i Meccanica Ferma, sestetto elettroacustico votato alla ricerca.

A ventotto anni compie un primo bilancio della propria carriera: nonostante il rifiuto della chitarra classica, la musica è quello che sa e ama fare.

Nel 2009 apre il Live Club “La Riunione di Condominio”, locale culto della scena musicale romana: il club, come ogni mito che si rispetti, muore giovane.

 

L’esordio come cantautore avviene nel 2011, sotto il nome di Bucho: l’album si chiama “Baracca e Burattini” ed esce solo come musicassetta.

 

Nel 2015 esce per Lapidarie Incisioni “Lorem Ipsum”, il primo album firmato Lucio Leoni, che viene recensito con entusiasmo dalle principali testate nazionali, come l’Unità o Il Fatto Quotidiano, o di settore, come Rumone, Vinile, Rockerilla e, sul web, Rockit, Rockol, Ocanerarock e Musictracks.

 

Il 15 marzo 2016 Lucio Leoni ha presentato “Lorem Ipsum” a Webnotte su Repubblica.it:

http://video.repubblica.it/rubriche/webnotte/webnotte-il-rap-affabulante-di-lucio-leoni-a-me-mi/232330/231926

 

Il 10 novembre 2017 esce “Il lupo cattivo”, il nuovo disco di inediti per Lapidarie Incisioni/iCompany – distribuzione Sony.

Luigi
Bertaccini

Dalle residenze storiche degli anni ’80 tra Vidia club, Slego, Rolling stone di Milano, Riò, Indie, Cotton club, Modern casinò, e nello stesso decennio ha diretto la storica radio libera cesenate Radio Melody. Negli anni ’90 ha collaborato con la casa discografica Vox pop ha fondato la sua etichetta Gina dischi! Ha creato la serata Muttley ed è stato resident degli Ippopotami di Brisighella, Cap Creus di Imola, Magazzini generali di Milano. Lo scorso decennio è entrato nel mondo del giornalismo ed ha collaborato per 7 anni con il Corriere Romagna, prima di creare nel 2010 il sito di informazione culturale www.e20romagna.it di cui è direttore responsabile.

Ha creato le lezioni di storia del rock “Rock’ n’roll high school” che sono state presentate nei club romagnoli più importanti con sempre maggiore successo. Come dj negli ultimi cinque anni è stato dj resident del Boca Barranca, del Peter Pan di Marina di Ravenna organizzato feste new wave presso l’ Area sismica di Ravaldino in monte e nei club rock di maggior rilievo come Velvet, Vidia ed altri. E’ stato il presentatore ufficiale del Bellaria Film Festival de 2015.

Mercoledi 12 Giugno Mau Mau

MAU MAU

 

Torino, primi anni novanta. Tre musicisti provenienti da esperienze molto diverse si uniscono per dare vita a un gruppo che irrompe nella scena della musica italiana con un nuovo sound semplice ma rivoluzionario. Sono Luca Morino (voce e chitarra), Fabio Barovero (voce e fisarmonica) e il camerunense Bienvenu Nsongan (voce e percussioni).

Si chiamano Mau Mau, una parola che nel dialetto piemontese definisce straccioni, emigranti, vagabondi, gente quasi sempre del sud dell’Italia o del mondo. E mau mau erano anche il gruppo di liberazione del Kenia che, negli anni Cinquanta, ha combattuto ferocemente i coloni inglesi fino a cacciarli.

La band suona per strada, a contatto diretto con la gente, senza dipendere necessariamente dall’amplificazione. La musica è soprattutto passione per i suoni acustici, crudi, immediati: suggestioni diverse si mescolano generando un linguaggio che, pur con riferimenti anche alla tradizione del sud Italia, risulta assolutamente nuovo e inedito.

La rivista inglese Folk Roots li ha definiti “a rabble-rousing bunch of kick-ass ethno rockers” (una cricca esagitata di travolgenti ethno rockers) e “...tra i migliori depositari della musica delle radici in Europa...”.

La band nasce nel 1991 con il brano “Tëra dël 2000”, una sorta di manifesto ambientalista che negli anni si è rivelato sempre più drammaticamente attuale.

Con il primo album Sauta Rabel i Mau Mau hanno vinto il premio Tenco e con il successivo Bass Paradis hanno realizzato tournée in tutta Europa, Nordafrica, Giappone, Iraq, Palestina, presentandosi anche nella dimensione di marchin’ band di 25 elementi (la Banda Maulera) oppure con un’esplosiva carovana di musicisti brasiliani al seguito (Dea tour).

Con il brano “La Ola” contenuto in Viva Mamanera! raggiungono il grande pubblico, collocandosi tra le band italiane più originali e oggetto di studi e citazioni da parte degli artisti usciti successivamente.

Eldorado colloca la band nella storia della musica torinese e il seguente Safari Beach registra la presenza dell’elettronica non solo nella parte produttiva ma anche nell’estetica musicale.

Dopo la pubblicazione dell’album Dea, nato in seguito a un lungo viaggio in Brasile, l’attività live non si interrompe ma Luca, Fabio e Nsongan si dedicano anche a progetti paralleli.

Nel 2016 esce per Godzillamarket/Universal il settimo album di inediti, 8000 Km, a cui segue un tour nazionale. L’album contiene il brano “Con chi fugge” di cui è strato realizzato un video che è diventato una sorta di manifesto del principio necessario di mix culturale tra i popoli.

 

Attualmente i Mau Mau hanno prodotto un extended remix del brano Eldorado e stanno lavorando a un’edizione speciale dell’ultimo album 8000 Km con l’inserimento di brani inediti.

Mercoledi 26 Giugno - Campos


Campos nascono nel 2011 a Pisa, dalla collaborazione tra Simone Bettin (Criminal Jokers) e Davide Barbafiera. Nel 2017 esce il loro primo album, intitolato ‘Viva’, che li porta all’attenzione della critica nazionale e a calcare oltre 50 palchi in pochi mesi con artisti del calibro di Devendra Banhart, Motta e Zen Circus. Durante questo periodo Tommaso Tanzini subentra nella band al basso. Alla fine di questo breve ed intensissimo tour, si ritirano per realizzare il loro secondo lavoro, che vede la partecipazione di Andrea Marmorini alla produzione ed alla registrazione dell’album. Il disco prende forma e nome: ‘Umani, vento e piante’. In uscita il 9 novembre 2018 per Woodworm.

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